Impedenza elettrica

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L'impedenza di un componente elettrico è il rapporto tra la tensione applicata agli estremi del componente, e la corrente che fluisce in esso. Nel sistema mks si misura in ohm (1 Ω = 1 V/A)
  • Siamo in genere interessati a conoscere la risposta lineare in frequenza del sistema, e ciò significa che studiamo la dinamica della corrente quando la tensione applicata ha piccola ampiezza, ed oscilla nel tempo in modo periodico (in particolare in modo sinusoidale).
  • Come osservato per l'impedenza in generale, si distinguono diverse componenti dell'impedenza (resistenza, reattanza capacitiva, reattanza induttiva) a seconda che l'energia elettrica sia dissipata, o solamente trasformata e immagazzinata nel componente.
  • Per semplicità e chiarezza, nella schematica dei circuiti si suole associare ogni tipo di impedenza ad un componente elementare distinto, come illustrato brevemente nel seguente paragrafo.

Elementi elettrici elementari

Resistore

  • Il resistore è il componente elettrico dissipativo più semplice.
  • La legge lineare più semplice che ne regola il comportamento è la legge di Ohm, secondo cui la corrente che fluisce attraverso un resistore ideale è direttamente proporzionale alla differenza di potenziale applicata ai suoi capi.
  • La costante di proporzionalità R si chiama resistenza, ed è una costante caratteristica della particolare natura e della geometria del resistore.

V(t)=RI(t)
  • Il resistore non introduce nessuno sfasamento tra tensione e corrente perché il moto dei portatori di carica al suo interno avviene in modo pressoché istantaneo su scala macroscopica. La corrente che vi fluisce dissipa in calore l'energia derivante dalla differenza di potenziale per effetto Joule.
  • Dal punto di vista meccanico e acustico (vedi analogie in fisica) il resistore è equivalente alla presenza di un attrito viscoso.

Condensatore

  • Il condensatore è un elemento elettrico in grado di immagazzinare l'energia che riceve sotto forma di campo elettrico al suo interno. Esso è l'analogo elettrico di una molla, che immagazzina l'energia sotto forma di energia potenziale elastica.
  • La carica (e quindi l'energia) che il condensatore immagazzina quando ai suoi capi c'è una certa tensione dipende dalla natura e dalla geometria del condensatore. Essa è rappresentata da una costante C detta capacità: la carica immagazzinata è Q=CV. Poiché la corrente è la variazione nel tempo della carica, se il condensatore è soggetto ad un segnale sinusoidale, tensione e corrente ai suoi capi non sono in fase tra loro: la corrente è 90° in anticipo rispetto alla tensione
I(t)=CdV(t)dt

Questa relazione mostra che la corrente I dipende infatti dalla variazione nel tempo della differenza di potenziale V, e non dal valore istantaneo della differenza di potenziale V(t).

  • Quando la differenza di potenziale ai capi del condensatore non cambia nel tempo (regime DC, o di corrente continua), il condensatore raggiunge lo stato di massima carica, dopo di che non è più in grado di condurre. Esso quindi si comporta come un circuito aperto per la corrente continua.
  • In regime AC, o di corrente alternata, il condensatore ha impedenza inversamente proporzionale alla frequenza del segnale: alle basse frequenze ha grande impedenza, mentre alle alte frequenze ha impedenza piccola. Il modulo dell'impedenza vale
|ZC|=1ωC.
  • Esso cioè tende a comportarsi approssimativamente come un circuito aperto alle basse frequenze, e come un cortocircuito alle alte frequenze. Questo potere selettivo in frequenza ne motiva l'uso nei filtri e nei circuiti oscillanti.

Induttore

  • L'induttore è un elemento elettrico in grado di immagazzinare l'energia che riceve sotto forma di campo magnetico al suo interno. Esso è l'analogo elettrico di una massa, che immagazzina l'energia sotto forma di energia cinetica.
  • Il campo magnetico (e quindi l'energia) che l'induttore immagazzina quando è attraversato da una certa corrente dipende dalla natura e dalla geometria dell'induttore (per esempio dal numero di spire). Esso è rappresentato da una costante L detta induttanza. Poiché la tensione ai capi dell'induttore dipende dalla variazione nel tempo della corrente, se l'induttore è soggetto ad un segnale sinusoidale, tensione e corrente ai suoi capi non sono in fase tra loro: la corrente è 90° in ritardo rispetto alla tensione
V(t)=LdI(t)dt

Questa relazione mostra che la tensione V ai capi dell'induttore dipende infatti dalla variazione nel tempo della corrente che lo attraversa I, e non dal valore istantaneo della corrente stessa.

  • Quando la corrente che attraversa l'induttore non cambia nel tempo (regime DC, o di corrente continua), anche il campo magnetico al suo interno resta costante: ai capi dell'induttore non c'è tensione e la corrente lo attraversa liberamente (a parte gli effetti dissipativi dovuti al fatto che esso in generale possiede anche una resistenza). Esso quindi si comporta come un cortocircuito per la corrente continua.
  • In regime AC, o di corrente alternata, l'induttore ha impedenza direttamente proporzionale alla frequenza del segnale: alle basse frequenze ha piccola impedenza, mentre alle alte frequenze ha impedenza grande. Il modulo dell'impedenza vale
|ZL|=ωL.
  • Esso cioè tende a comportarsi approssimativamente come un cortocircuito alle basse frequenze, e come un circuito aperto alle alte frequenze. Questo potere selettivo in frequenza ne motiva l'uso nei filtri e nei circuiti oscillanti.

Verifica la comprensione

Problema. Calcola il modulo dell'impedenza di un condensatore da 1 µF a 50 Hz e a 5 kHz. Soluzione. |ZC|=1/(2πfC): a 50 Hz vale 1/(2π · 50 · 10−6) Ω ≈ 3200 Ω, a 5 kHz cento volte meno, circa 32 Ω. Il condensatore lascia passare molto più facilmente le alte frequenze.

Problema. Calcola il modulo dell'impedenza di un induttore da 10 mH a 1 kHz. A quale frequenza la sua impedenza è uguale a quella del condensatore da 1 µF del problema precedente? Soluzione. |ZL|=2πfL = 2π · 1000 · 0,01 Ω ≈ 63 Ω. Le due impedenze sono uguali se ωL=1/(ωC), cioè per ω=1/LC = 104 rad/s, circa 1,6 kHz: è la frequenza di risonanza del circuito oscillante formato dai due componenti, come per la massa e la molla di un oscillatore meccanico.

Problema. In una cassa acustica un tweeter (l'altoparlante per gli acuti) da 8 Ω viene collegato in serie a un condensatore, per proteggerlo dalle basse frequenze. Quale capacità serve perché l'impedenza del condensatore sia uguale a quella del tweeter a 2 kHz? Soluzione. C=1/(2πf|ZC|) = 1/(2π · 2000 · 8) F ≈ 10 µF. Sotto i 2 kHz l'impedenza del condensatore cresce e la corrente nel tweeter diminuisce; sopra i 2 kHz il condensatore conta sempre meno. È un semplice filtro passa-alto.


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